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Tangenti per appalti marina: in manette un carabiniere

L’accusa è di induzione indebita a dare o promettere utilità

È stato trasferito in carcere il maresciallo dei Carabinieri in servizio a Taranto e coinvolto nell’inchiesta sulle tangenti negli appalti della Marina Militare. Il militare, Paolo Cesari, 53enne era ai domiciliari dall’ottobre scorso per rivelazione di segreto d’ufficio, mentre ora è finito in carcere con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità.

Arrestato dalla Guardia di Finanza, secondo l’accusa il militare avrebbe intascato due mazzette di 12.000 e 6000 euro (consegnate all’interno di panettoni e scatole di vernici). Nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti del reparto Maricommi della Marina Militare, avrebbe abusato dei suoi poteri ed avrebbe indotto due imprenditori indagati a versare denaro in cambio del suo silenzio. Le tangenti sarebbero state versate nel 2015.

La nuova ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari Valeria Ingenito su richiesta del Sostituto Procuratore Maurizio Carbone.

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