I blocchi stradali e le proteste dei lavoratori dell’ex Ilva di Taranto sono ufficialmente terminati oggi, venerdì 16 ottobre. Durante l’assemblea generale, gli operai hanno deliberato lo smantellamento immediato dei presidi e la conclusione dello sciopero per le ore 23:00 di stasera. A sbloccare la situazione è stata la ricezione di una convocazione formale a Palazzo Chigi da parte del Governo, in agenda per il 27 ottobre, data ritenuta tardiva dal sindaco di Bari Vito Leccese che ha fatto sapere di essere preoccupato perché si rischia di dover interrompere servizi indispensabili nel giro di poche ore come la raccolta dei rifiuti. Il capoluogo pugliese ha meno di una settimana di autonomia per la raccolta dei rifiuti e appena cinque o sei giorni per il trasporto pubblico locale. Una data che, però, potrebbe essere strategica visto che la Corte di Cassazione deciderà sul ricorso contro lo spegnimento dell’altoforno dell’ex Ilva di Taranto il prossimo 20 ottobre.
Le quattro giornate di mobilitazione, concentrate in particolare davanti ai varchi della raffineria Eni di Taranto, hanno messo in ginocchio la rete dei trasporti regionale, innescando una crisi del carburante diffusa in tutta la Puglia e in parte delle regioni vicine. Stazioni di servizio a secco, corsa alle pompe, effetto a catena sui trasporti: alla protesta degli operai si era aggregato spontaneamente il settore dell’autotrasporto e del comparto agricolo per contestare l’aumento dei costi energetici, rallentando la logistica delle merci e i primi approvvigionamenti della grande distribuzione.La graduale riapertura dei cancelli della raffineria e delle principali arterie stradali consentirà ai mezzi di soccorso e alle cisterne di riprendere le consegne. Il ritorno alla piena regolarità della rete richiederà comunque qualche giorno per assorbire del tutto il deficit accumulato.
Nel pomeriggio del 15 ottobre, al termine di una lunga giornata di confronto, le rappresentanze istituzionali e politiche del territorio e tutte le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un’intesa per definire una posizione comune sulla vertenza ex Ilva e chiedere al Governo interventi urgenti a tutela della salute, del lavoro e del futuro industriale dello stabilimento di Taranto. L’intesa è stata raggiunta nella sede della Presidenza della Regione Puglia, al termine dell’incontro richiesto delle rappresentanze sindacali. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni locali, la task force regionale occupazione (Sepac), tutte le rappresentanze sindacali, i presidenti dei gruppi del Consiglio regionale.

































