
L’affluenza al referendum sulla Giustizia cresce ancora, ma con un ritmo più contenuto rispetto all’impennata registrata nel pomeriggio. Il dato più significativo riguarda la città di Taranto, che passa dal 30,30% delle ore 19 al 37,09% delle ore 23, confermando un incremento di quasi sette punti percentuali nelle ultime ore di voto della giornata mentre alle ore 12 l’incremento era stato di quasi 18 punti (12,52% contro il 30,30% delle 19). A livello provinciale il dato si è fermato, sempre alle ore 23, al 37,92% rispetto al 29,75% della rilevazione delle 19. Un aumento netto ma meno esplosivo rispetto al balzo registrato tra le 12 e le 19, quando il dato provinciale era passato dall’11,33% al 29,75%.
La stessa dinamica si osserva nel resto della provincia. In quasi tutti i Comuni ionici l’affluenza cresce tra le 19 e le 23 ma senza replicare la corsa del pomeriggio. A Carosino si passa dal 34,35% al 42,21%, a Castellaneta dal 30,70% al 39,72%, a Martina Franca dal 32,91% al 42,41%, mentre Monteparano registra uno dei valori più alti dell’intero territorio, salendo dal 35,39% al 44,65%. Anche nei centri più grandi l’aumento è evidente ma più moderato: Manduria cresce dal 30,77% al 39,01%, Grottaglie dal 30,03% al 38,79%, Massafra dal 25,89% al 34,88%. Nei Comuni partiti più lentamente, come Ginosa (dal 27,08% al 37,63%) o Mottola (dal 26,84% al 37,90%), il recupero serale è comunque consistente.
Il quadro complessivo mostra dunque una partecipazione in crescita ma con un rallentamento rispetto alla forte accelerazione registrata tra la rilevazione delle ore 12 e quella delle 19. Se nel pomeriggio l’affluenza provinciale era quasi triplicata, passando dall’11,33% al 29,75%, tra le 19 e le 23 l’aumento è stato più lineare e meno impetuoso

































