“Politrauma da precipitazione”. E’ il responso dell’esame medico-legale effettuato oggi nell’obitorio dell’ospedale di Taranto sul corpo di Loris Costantino, 36 anni, operaio dell’impresa appaltatrice Gea Power. Costantino è morto lunedì scorso in un incidente sul lavoro nell’ex Ilva di Taranto. L’esame è stato compiuto dal professor Davide Ferorelli, dell’Università di Bari, specializzato in medicina legale, su incarico della Procura di Taranto. Mentre Costantino era all’agglomerato dell’ex Ilva per un intervento di pulizia industriale, ha improvvisamente ceduto il piano di calpestio e l’operaio ha compiuto di un volo di circa dieci metri.
Sull’asfalto, è stato soccorso da un compagno di lavoro, che ha detto che Costantino respirava ancora ma non rispondeva più. In ospedale le condizioni del lavoratore sono subito apparse molto critiche e infatti il decesso è arrivato nel giro di poco tempo. Intanto il pm Marco Colascilla Narducci della Procura di Taranto ha convalidato il sequestro della torre 10 dell’agglomerato 2 dell’ex Ilva. E’ l’impianto dove è avvenuto l’incidente mortale. Per questa morte, 10 persone sono indagate per omicidio colposo: 6 di Acciaierie d’Italia e 4 dell’impresa Gea Power.
