«E’ stato un colloquio cordiale. Sono uscito prima perchè non mi stavo sentendo bene. Non c’è da chiedere scusa perchè non ho offeso nessuno, non è mai stata mia intenzione e l’ho ribadito. Secondo me ci sono i presupposti per trovare una soluzione e da parte mia c’è massima disponibilità a tornare sul posto di lavoro».

Così Riccardo Cristello, l’impiegato licenziato da ArcelorMittal per aver condiviso su Facebook un post ritenuto denigratorio, dopo aver partecipato insieme al suo avvocato Mario Soggia a un incontro con il direttore del Personale Arturo Ferrucci.

«Io – ha detto Cristello ai giornalisti dopo l’incontro con l’azienda nella direzione dello stabilimento – non ho fatto niente di male. Nè ho mai detto qualcosa contro l’azienda ma ho solo condiviso un post sulla fiction che parlava di un’acciaieria. L’azienda mi è sembrata disponibile al chiarimento. Ognuno ha esposto il suo punto di vista. Ora mi auguro di tornare al lavoro, sono fiducioso”. Cristello ha sottolineato che non si aspettava “tutta questa mobilitazione. Questo mi sta dando la forza. Alla famiglia ho detto che ce la facciamo. Li amo tanto».

Nelle prossime ore è attesa una risposta da parte di ArcelorMittal, che pare abbia aperto a un possibile reintegro del lavoratore. Davanti allo stabilimento è in corso il presidio dell’Usb, che ha indetto anche lo sciopero iniziato alle 7 di questa mattina.