Attività consolidata di spaccio di droga e utilizzo illecito di micro telefoni all’interno della Casa Circondariale di Taranto. E’ quanto scoperto dai Carabinieri del capoluogo ionico che dopo una lunga e complessa indagine hanno tratto in arresto 8 persone e denunciato in stato di libertà ben 55 soggetti accusati a vario titolo di ricettazione e spaccio con l’aggravante di aver commesso i reati all’interno di un carcere.

L’attività investigativa ha avuto inizio dopo l’arresto di un uomo residente nel quartiere Paolo VI di Taranto per spaccio di droga e il conseguente trasferimento in carcere. Da li il detenuto continuava a gestire l’attività illecita servendosi dei proprio familiari, anche del figlio minore, attraverso l’utilizzo di micro telefoni poi sottoposti ad intercettazione. L’articolata indagine ha permesso di scoprire il coinvolgimento sistematico di numerosi detenuti che contattavano parenti ed amici per approvvigionarsi di droga da spacciare nel penitenziario tarantino. Gli stupefacenti venivano nascosti nel cibo o negli indumenti destinati ai detenuti.

Per 5 degli arrestati è stata disposta la custodia in carcere, per 2 gli arresti domiciliari, mentre per un minore, la custodia cautelare del collocamento in comunità.