Questa volta, finisce sotto la lente dei Falchi della Squadra Mobile un circolo ricreativo ubicato in Città Vecchia. Da diversi giorni, infatti, nel corso delle attività di pattugliamento del territorio, i poliziotti avevano notato che numerosi giovani raggiungevano la predetta attività per uscirne, in tutta fretta, dopo pochi istanti, un tempo compatibile con una fugace cessione di sostanze stupefacenti.

I successivi approfondimenti consentono di accertare che, a gestire quel circolo, c’è un tarantino di 69 anni, soggetto gravato da numerosi precedenti anche in materia di stupefacenti. Gli elementi raccolti sono sufficienti per ritenere, dunque, che all’interno di quel circolo sia in corso una fiorente attività di spaccio di stupefacenti e, pertanto, gli agenti fanno scattare una perquisizione.

Viene passato al setaccio il locale. All’interno di un cassetto del bancone, i poliziotti notano un piccolo starter di una lampada al neon. Non trascurano nulla e, infatti, all’interno di quell’oggetto sono stati abilmente occultate sei dosi di cocaina.

A questo punto è necessario estendere la perquisizione all’abitazione dell’uomo, ubicata sempre nel borgo antico. Anche qui, i poliziotti trovano, all’interno di una cassetta per gli attrezzi, uno starter identico a quello rinvenuto all’interno del circolo. Ritenendo che l’uomo possa aver fatto ricorso al medesimo stratagemma per celare altro stupefacente, aprono lo starter rivenendo al suo interno, anche in questa circostanza, altra stupefacente. Stavolta sono ben ventuno le dosi di cocaina, identiche per pezzatura e confezionamento a quelle trovate nel circolo ricreativo. L’uomo viene, quindi, tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.