Prosegue senza sosta l’attività di controllo della Polizia di Stato su tutto il territorio della provincia jonica per verificare il rispetto delle norme impartite, a tutela della sicurezza e salute pubblica, in relazione all’emergenza legata alla diffusione del covid-19. Numerosi i posti di controllo nel capoluogo e nei comuni della provincia, con attenzione sia alle vie urbane sia a quelle di afflusso agli abitati. Nel corso di questi controlli, il personale della Polizia di Stato procede a verificare la sussistenza delle situazioni, previste dalla normativa, che legittimano agli spostamenti sul territorio e che ogni cittadino attesta in un apposito modulo di autocertificazione.

Anche nei comuni di Martina Franca, Grottaglie e Manduria, il personale dei locali Commissariati ha operato con attenzione sul territorio provvedendo ai controlli di coloro che a vario titolo percorrevano le strade cittadine. Nel comune Messapico, nel corso di uno di questi controlli, un’auto non ha rispettato l’ALT intimato dai poliziotti e, forzando il posto di controllo, si è data alla fuga. I poliziotti, dopo un breve inseguimento, hanno fermato la vettura accertando che a bordo vi erano tre giovanissimi: un 18enne alla guida e due minorenni.

Negli immediati controlli, gli agenti hanno accertato che il giovane al volante non aveva la patente perché mai conseguita e l’autovettura era sprovvista sia della prevista assicurazione sia del certificato di revisione periodica. Pertanto i tre, che non hanno saputo fornire una convincente spiegazione sul motivo della loro presenza in strada, sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. I due minorenni dopo le formalità di rito sono stati riaffidati a propri genitori.

Ieri oltre 4mila i controlli da parte delle pattuglie dei Gruppi territoriali unitamente ai Gruppi speciali (Gssu, Spe, Gpit e Pics). Rispetto alle giornate precedenti, ieri sono state solo tre le anomalie riscontrate che hanno portato alla denuncia di due persone che non avevano ottemperato alle prescrizioni di chiusura, mentre una terza denuncia è scattata per mancata osservanza dell’obbligo di distanza interpersonale di almeno un metro all’interno di un’attività con servizio a domicilio.

In queste ore un’ulteriore violazione è stata riscontrata in zona San Giovanni, dove gli agenti hanno proceduto alla chiusura di un banco di souvenir che aveva avviato l’attività contravvenendo alle disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per tale motivo il gestore è stato denunciato e l’attività sigillata.