La quinta sezione della Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio, rilevando l’intervenuta prescrizione del reato, la condanna con il rito abbreviato a un anno di reclusione per falso emessa dalla Corte d’Appello di Taranto (presidente De Scisciolo, a latere De Felice e sei giudici popolari) il 30 novembre del 2017 nei confronti dell’ex consulente della Procura Roberto Primerano, coinvolto nell’inchiesta sull’ex Ilva denominata Ambiente svenduto.

L’imputato, difeso dagli avvocati Michele Laforgia e Antonio Raffo, in primo grado era stato assolto dal gup di Taranto Vilma Gilli dal concorso in disastro ambientale e avvelenamento di sostanze alimentari, e condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per due ipotesi di falso ideologico. Sentenza poi riformata in appello, con la riduzione a un anno, in quanto uno dei due episodi di falso fu dichiarato prescritto e all’imputato furono concesse le attenuanti generiche, negate in primo grado.

La Cassazione ora ha annullato senza rinvio la sentenza per intervenuta prescrizione della seconda ipotesi di falso in relazione a una perizia redatta nel 2010 (per accertare se la diossina emessa dall’Ilva avesse effettivamente avvelenato acque, terre e animali)