Padre e figlio trasportano 440 kg di cozze e 13 kg di datteri di mare: denunciati

Padre e figlio trasportano 440 kg di cozze e 13 kg di datteri di mare: denunciati

Configurabili i reati di inquinamento e disastro ambientale, sono residenti della provincia barese

Il personale del Commissariato Borgo, in collaborazione con la Guardia Costiera di Taranto ed il personale ASL, ha denunciato in stato di libertĂ  due persone, padre e figlio, pregiudicati e residenti nella provincia barese per ricettazione e commercio di sostanze alimentari nocive, in concorso tra loro.

I poliziotti, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, hanno fermato un furgone che, alla vista dell’auto di servizio, aveva intrapreso anomali manovre quasi per depistare i poliziotti.

I sospetti hanno trovato fondamento. Il controllo del mezzo ha consentito di accertare che i due occupanti trasportavano un totale di 440 chili di cozze, suddivise in 40 sacchi ed u secchio con 13 chili di datteri di mare. Come accertato dai militari della Guardia Costiera e del personale ASL, i prodotti ittici erano privi di qualsiasi certificato di tracciabilità ed erano trasportati in carenti condizioni igienico-sanitarie in un mezzo di trasporto non refrigerato e non coibentato. In particolare, il dattero di mare appartiene ad una specie la cui pesca è vietata in ogni stato di crescita, causando un effetto devastante nei confronti dell’ambiente marino quale la desertificazione dell’area di estrazione.

Tant’è che risultano configurabili i reati di inquinamento e di disastro ambientale.