Trasferimento in comunità o agli arresti domiciliari per i quattro minorenni attualmente detenuti negli istituti penali di Bari e Lecce, annullamento delle misure cautelari per i due maggiorenni perchè privi di un ruolo attivo: queste le richieste delle difese al Tribunale del Riesame jonico per i sei coinvolti nel barbaro omicidio del bracciante agricolo Sako Bakari, avvenuto all’alba del 9 maggio scorso nella città vecchia di Taranto.
Per quanto concerne i minori, tra cui vi è anche il 15enne che, secondo l’accusa, avrebbe sferrato le tre coltellate fatali per Sako Bakari, la decisione del Tribunale è attesa entro il 4 giugno, nella giornata in cui è anche fissata l’udienza inerente i maggiorenni.
Nel frattempo, mentre la salma di Sako Bakari ha lasciato la città per raggiungere nei prossimi giorni il Mali, dove ad attenderla vi è il fratello per la sepoltura nel villaggio d’origine, Taranto ha vissuto una giornata di lutto cittadino. A distanza di quasi tre settimane dall’omicidio, la città si è raccolta nel silenzio con iniziative di raccoglimento nelle scuole e la chiusura di numerose attività commerciali. L’Amministrazione, inoltre, sta valutando la possibilità di dedicare una targa a Sako Bakari. In attesa che la giustizia faccia il proprio corso.
Nicola di Chio
































