Home Cronaca Processo Ilva, prescrizione per l’ex presidente della Regione Nichi Vendola

Processo Ilva, prescrizione per l’ex presidente della Regione Nichi Vendola

La decisione del tribunale di Potenza

L’ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, esce dal processo “Ambiente Svenduto”, sul presunto disastro ambientale provocato dall’ex Ilva di Taranto. A stabilirlo il collegio della Corte d’Assise del Tribunale di Potenza, nel corso della terza udienza dibattimentale del processo, in corso di svolgimento nel capoluogo lucano.

Per l’ex governatore pugliese ed altri 14 indagati, i giudici hanno deciso il “non luogo a procedere” per sopraggiunta prescrizione. In particolare, a Nichi Vendola veniva contestato il reato di concussione, nei confronti dell’ex direttore Generale dell’ARPA Puglia, l’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente, Giorgio Assennato.

Nella precedente udienza dello scorso 8 maggio, i legali difensori di alcuni imputati avevano chiesto la declaratoria di estinzione di diversi reati, e il collegio si era riservato di decidere nella giornata di oggi, venerdì 22 maggio. La quarta udienza dibattimentale è stata invece fissata per il prossimo 5 giugno.

Il processo sul presunto disastro ambientale dell’Ilva è ricominciato il 21 marzo 2025 a Potenza, dopo l’annullamento (per via della presenza di due giudici onorari tra le parti civili) deciso dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto, della sentenza di primo grado che, il 31 maggio 2021, aveva portato a 26 condanne, per complessivi 270 anni di carcere.

Nell’ambito di tale sentenza, l’ex presidente della Regione Puglia era stato condannato dal Tribunale di Taranto alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione per concussione aggravata.

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