In concomitanza con le iniziative relative alla Giornata della Memoria delle vittime dell’olocausto nazista e in occasione dell’anniversario della morte di Giovanni Palatucci, ex questore di Fiume, la questura di Taranto ha voluto ricordarlo con una cerimonia commemorativa.
Alla presenza del prefetto di Taranto Ernesto Liguori, del questore Michele Davide Sinigaglia, dell’arcivescovo metropolita Ciro Miniero e dell’assessore del comune di Taranto Francesco Cosa, in rappresentanza del sindaco, è stata deposta una corona di alloro presso la targa dedicata a Palatucci, ai piedi di un ulivo quale simbolo di pace.
La cerimonia è proseguita nella sala conferenze intitolata a Domenico Pellegrino, dove gli studenti dell’istituto comprensivo statale Vittorio Alfieri e del liceo delle scienze umane Vittorino da Feltre hanno presentato tre elaborati, raccontando in maniera toccante il periodo della Shoah e la meritoria opera di Palatucci, che riuscì a salvare migliaia di ebrei dai campi di sterminio.
«Palatucci ha insegnato a tutti noi che la sconfitta della libertà e della dignità di un solo uomo è la sconfitta di tutti. Ognuno di noi ha il dovere di operare quotidianamente affinché non si creino quei momenti così cupi della storia dell’umanità. Questi sono i valori e gli insegnamenti da trasmettere alle nuove generazioni e le opere degli studenti apprezzate oggi ne sono la testimonianza», ha dichiarato il questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia.
