Home Cronaca Questura di Taranto: il bilancio annuale dell’attività della Divisione Polizia Anticrimine

Questura di Taranto: il bilancio annuale dell’attività della Divisione Polizia Anticrimine

Negli ultimi 12 mesi sono più che raddoppiati i provvedimenti di ammonimento per violenza di genere

La Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Taranto stila un bilancio annuale della
propria attività svolta e finalizzata a potenziare l’efficacia del dispositivo di contrasto al crimine, attraverso l’istruttoria di misure di prevenzione personali e patrimoniali che sono state adottate dal Questore in qualità di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza.
Nell’ultimo anno, sono più che raddoppiati i provvedimenti di ammonimento per violenza di
genere che il Questore Michele Davide Sinigaglia ha adottato a tutela delle vittime di stalking e violenza domestica.
Sono stati oltre 200 gli ammonimenti emessi a seguito di interventi da parte delle Volanti,
denunce, sottoposizioni alle misure cautelari quali l’arresto, l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento.
Sono, invece, circa 60 gli ammonimenti emessi direttamente dal Questore su richiesta della
persona offesa.
È indubbio che l’ammonimento sia un efficace strumento a tutela della vittima che, nei casi
in cui vi è un intervento operativo, si caratterizza per la tempestività con cui viene ammonito il soggetto riconosciuto come autore di reati di violenza.
Nelle ipotesi in cui sia la stessa vittima a richiedere l’adozione dell’ammonimento, lo
strumento giuridico assume rilevanza in quanto ancora una volta consente di ribadire il messaggio circa l’importanza di segnalare alle Forze di Polizia il momento di disagio e/o pericolo per la propria incolumità psico/fisica che sta vivendo la vittima.
In entrambi i casi, attraverso l’istruttoria portata avanti dal personale della Divisione, la
misura di prevenzione dell’ammonimento anticipa la soglia di tutela, ammonendo lo stalker ed invitandolo a tenere un comportamento corretto nei confronti della vittima e dei suoi stretti familiari.
Pertanto, l’invito è sempre quello di segnalare e affidarsi subito alla Polizia di Stato e Forze
dell’Ordine presenti sul territorio.
Nell’ultimo anno, nonostante in tutto il 2025 non si siano disputati incontri di calcio per
vicende connesse agli assetti finanziari della Squadra del Taranto Calcio, sono stati emessi dal Questore 46 DASPO, di cui ben 7 per “fuori contesto”, ossia per 7 soggetti gravati da precedenti penali per rissa e spaccio ai quali è stato vietato l’accesso agli stadi e agli impianti sportivi, in quanto riconosciuti come frequentatori degli stadi e, pertanto, qualificati come soggetti potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Gli investigatori della Divisione Polizia Anticrimine, nell’arco dell’ultimo anno, hanno
puntato la propria attenzione anche sugli episodi di risse nei pressi delle discoteche, rapine e spaccio, oltre all’attività abusiva dei parcheggiatori, spesso presenti in Piazza Castello, in Piazza Archita e sul piazzale della stazione ferroviaria e che, con la loro presenza, intimoriscono gli utenti della strada, con un danno all’immagine della città.
Per tutte queste circostanze, sono stati adottati dal Questore di Taranto 13 provvedimenti di DACUR, ossia divieti di accesso alle predette aree urbane e luoghi di ritrovo, per un periodo fino a tre anni.
Alcuni provvedimenti di DACUR hanno riguardato anche minorenni che si sono resi responsabili di rapina e lesioni, durante il periodo estivo in una nota località balneare.
Il DACUR è una misura di prevenzione che consente di prevenire la commissione di reati e
di tutelare la sicurezza in determinate luoghi e aree urbane, la cui violazione è punita con l’arresto.
Sempre al fine di prevenire la commissione di ulteriori reati, in occasione di una rissa
scoppiata in una nota discoteca nello scorso mese di agosto, sono stati adottati tre fogli di via obbligatori nei confronti di altrettanti tre giovani baresi che, oltre alla denuncia penale e ai DACUR, sono stati destinatari, appunto, del divieto per ben tre anni di fare ritorno nel Comune dove ha sede la nota discoteca.
L’attenzione investigativa non ha sottovalutato neanche gli aspetti connessi al reinvestimento di fondi illeciti in attività commerciali e acquisizioni immobiliari, puntando sulle misure di prevenzione patrimoniale.
Nell’ultimo anno, infatti, previa richiesta all’Autorità Giudiziaria competente, è stato
eseguito un sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di oltre 1 milione e mezzo di euro, a carico di un noto pregiudicato del posto, condannato all’ergastolo per omicidio.
Ottimi risultati, nell’arco dell’ultimo anno, sono stati raggiunti anche dalla sezione misure di
sicurezze e giudiziarie e dalla sezione minori e vittime vulnerabili.
Il personale della Sezione Misure di Sicurezza e Giudiziarie ha effettuato controlli su oltre
70 persone sottoposte a varie misure limitative della libertà personale, sia di iniziativa che nei vari servizi straordinari di controllo del territorio che hanno portato a denunciare all’Autorità Giudiziaria due detenuti per il reato di evasione e segnalato 12 persone per violazione delle relative prescrizioni connesse alla libertà personale.
Nel corso dell’anno sono state eseguite ben 37 misure di sicurezza e giudiziarie, con
collocamenti sia presso i rispettivi domicili che strutture carcerarie e sanitarie.
L’Ufficio minori e vittime vulnerabili ha riscontrato, nell’ultimo anno, un incremento del
disagio minorile che, grazie al lavoro di squadra con il Tribunale per i Minorenni ed il Servizio Sociale della Provincia, ha trovato una giusta soluzione.

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