Resta in carcere Leo Varallo, il 43enne tarantino che, sabato scorso, ha ferito due poliziotti a colpi di pistola, dopo aver cercato di rubare un’auto in una concessionaria. Così ha deciso il gip del Tribunale di Taranto, Francesco Maccagnano, che ha convalidato l’arresto dell’uomo, ex guardia giurata e buttafuori nei locali.

L’indagato, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, svoltosi in carcere, si era avvalso della facoltà di non rispondere, fornendo solo una breve dichiarazione spontanea, dichiarando al giudice e al pubblico ministero Maria Grazia Anastasia, di non ricordare nulla della sparatoria. Dall’esame tossicologico è emerso che il 43enne ha agito in uno stato di grave alterazione, dovuto all’assunzione di cocaina.

Tredici i colpi esplosi dall’uomo contro la macchina della Polizia, intervenuta dopo il suo tentativo di impossessarsi di una Porsche Cayenne, presa in una rivendita di vetture di lusso. La scena, scioccante, è stata parzialmente ripresa da una telecamera di sicurezza installata in viale Magna Grecia. Varallo ha sparato ad altezza d’uomo, contro il parabrezza ed il finestrino anteriore sinistro dell’auto di servizio.

A bordo due agenti di 38 e 44 anni, originari di Martina Franca, sono rimasti feriti, con prognosi di 15 e 30 giorni. Uno di loro ha anche risposto al fuoco, esplodendo otto colpi. Nell’ordinanza di convalida dell’arresto, il giudice ha sottolineato l’elevata spregiudicatezza dell’indagato, e la sua notevole capacità a delinquere, definendolo un soggetto socialmente pericoloso.