Un’organizzazione criminale composta principalmente da donne e dedita all’usura di vicinato è stata sgominata all’alba a Taranto dalla Polizia di Stato. In totale 8 persone sono state arrestate e ritenute responsabili di associazione per delinquere.

Le indagini sono partite nell’ottobre del 2018 dopo la segnalazione di una donna che aveva raccontato alle forze dell’ordine dei suoi anziani genitori, vittime di usura.  In particolare è emersa l’esistenza di un’articolata organizzazione criminale con a capo una 72enne tarantina dedita all’usura di vicinato, caratterizzata da un rapporto diretto tra l’usuraio e le vittime, quasi sempre anziani, in temporanea difficoltà economica.

La 72enne era diventata il punto di riferimento di una larga cerchia di persone per ottenere disponibilità di denaro contante e la sua abitazione trasformata in un vero e proprio bancomat della zona. Tra le vittime anche frequentatori abituali di sale bingo che per poter continuare a giocare chiedevano i soldi alla donna.

In caso di inadempienze nella restituzione del denaro con percentuali di usura che andavano dal 60 al 240% la 72enne minacciava i suoi clienti anche di umiliarli pubblicamente. Le successive perquisizioni e il ritrovamento di libri contabili hanno permesso di accertare che l’organizzazione criminale aveva ricavato dall’attività illecita oltre 300 mila euro.

Dopo le formalità di rito 6 soggetti, di cui 4 donne, sono finiti in carcere, mentre altre due persone sono in regime di arresti domiciliari.