Sequestrate dosi di hashish, una “pietra” di  cocaina e due arresti per spaccio di sostanza stupefacenti: questo è il risultato dell’attività antidroga dei Falchi della Squadra Mobile nel capoluogo.

La profonda conoscenza del territorio e delle abituali zone di “spaccio”, ha permesso ai poliziotti di notare in un garage di via Messapia un inusuale movimento di giovani, alcuni dei quali noti  tossicodipendenti.

Immediata  la decisione di approfondire la questione, con un’accurata perquisizione dei luoghi. Sul posto  i Falchi hanno identificato l’uomo che gestiva il garage, un pregiudicato tarantino di 29 anni con molti pregiudizi per reati in materia di spaccio di sostanza stupefacenti.

Il controllo ha dato conferma dei sospetti maturati: all’interno di una scatola in cartone posta su uno scaffale del bagno, i poliziotti hanno recuperato numerose bustine in plastica trasparente contenenti hashish e pronte per essere immesse sul mercato, oltre a tutto il materiale necessario per il confezionamento. Nelle tasche del 29enne, è stata trovata una somma di quasi 800 euro in banconote di piccolo taglio, probabile provento della sua illecita attività.

Lo spacciatore è stato arrestato in flagranza di reato.

In via Dante, nella zona del Centro Direzionale Beni Stabili, i Falchi hanno notato un pregiudicato tarantino di 34 anni che camminava a passo svelto, dando la palese impressione di voler raggiungere nel più breve tempo possibile la sua meta.  Atteggiamento che ha insospettito oltremodo i polizotti che hanno deciso di fermarlo.

Il 34enne, appena si è accorto della moto dei Falchi, ha cercato di liberarsi di un piccolo involucro, lanciandolo sotto le auto in sosta. Tentativo vano perché i poliziotti sono riusciti a recuperare il pacchetto che conteneva 25 grammi di cocaina ancora in pietra.

La successiva perquisizione personale ha permesso di recuperare nelle tasche del giubbotto del fermato quasi 200 euro euro in banconote.

Anche per il 34enne è scattato l’arresto.