Dopo oltre un mese di zero contagi da coronavirus per la provincia jonica, il conteggio riparte senza, però, portare automaticamente a pensare che il virus non abbia del tutto mollato in una realtà come la nostra che rimane caratterizzata da 280 (ora 281) casi, il numero più basso in Puglia. Il Bollettino regionale, infatti, ha riferito di un solo nuovo caso sul territorio pugliese su 1896 test registrati ieri e lo ha attribuito alla provincia di Taranto.

Ma – al contrario dei cluster nel Casertano e nel Bolognese che stanno generando nuove preoccupazioni – qui sembrerebbe trattarsi di un caso verificatosi in passato e solo ieri registrato sul data base regionale dall’organo competente. Si tratterebbe, infatti, di un marinaio che, in partenza per una missione, è stato sottoposto – come la procedura prevede – al test del tampone. Le autorità militari non hanno, però, contezza di casi recenti, ma sembrano non escludere vecchie situazioni.

Il nuovo contagio scoperto a seguito di screening prima dell’imbarco sembrerebbe, piuttosto, confermare la presenza di soggetti asintomatici. D’altro canto anche l’ultimo Rapporto Covid dell’Asl, aggiornato al 16 giugno scorso (non sembra esserci traccia di aggiornamento settimanale almeno sino a ieri pomeriggio) evidenzia che il 57,14% dei 14 casi riferiti (alla data del 16 giugno) come “attualmente positivi”, sono asintomatici. Una condizione – questa dell’essere asintomatici – su cui nel Paese gli esperti sono divisi circa la possibilità per questi soggetti di trasmettere o meno il virus. Ed una questione, comunque, non di poco conto nella gestione dell’epidemia nella cosiddetta “fase 3”.

Intanto, in tema di “fase 3”, particolare attesa è posta dagli utenti al recupero di tutte quelle prestazioni sanitarie sospese nel periodo di lock-down (65mila sul territorio provinciale), al netto delle prestazioni urgenti e di emergenza sempre assicurate, e alla possibilità di poter tornare a prenotare nuove prestazioni programmabili o differite. Ieri una nota stampa dell’Asl ha sinteticamente annunciato che da quest’oggi riprendono le attività di prenotazione con i codici di priorità D (differibile) e P (programmabile), per qualsiasi prestazione sanitaria, dunque con qualsiasi codice di priorità. Sempre da quest’oggi è nuovamente possibile prenotare le prestazioni sanitarie presso le farmacie e le parafarmacie abilitate di Taranto e provincia, oltre all’attuale modalità di prenotazione tramite il Numero Verde CUP 800 252236, attivo dal lunedì al venerdì (ore 8.00-12.30 e 15.00-17.30), gratuito sia da rete fissa che da cellulare.  Nella Fase 2 – riferisce l’Asl – erano state già riattivate in modo graduale le erogazioni di prestazioni sanitarie ospedaliere e territoriali anche per prescrizioni con codici D e P, con specifiche esenzioni: cittadini con codice esenzione 048, percorso nascita, dializzati (023 – insufficienza renale cronica), trapiantati (052 – soggetti sottoposti a trapianti e 050 – soggetti in attesa di trapianto).