Continuano senza sosta i controlli straordinari della Polizia di Stato su tutta la provincia, predisposti dal Questore nell’ambito di un articolato piano di controllo del territorio. Nella giornata di ieri, all’attenzione delle nostre pattuglie, i Comuni di Grottaglie e di Martina Franca.

Ingente il dispositivo messo in campo nel Comune di Grottaglie, che ha visto le nostre pattuglie affiancate da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce (Polizia) e della Polizia Locale. Nel corso dei controlli sono stati effettuati numerosi posti di controllo sulle principali arterie cittadine, che hanno consentito di controllare oltre 70 veicoli e di sanzionarne 5 per violazioni alle norme del Codice della Strada. Effettuati controlli anche nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive presso le proprie abitazioni ed effettuate diverse perquisizioni.

Complessivamente, identificate 135 persone di cui 45 gravate da precedenti / pregiudizi di polizia. All’attenzione degli agenti, anche gli esercizi commerciali. Analogo il dispositivo che ha operato nel Comune di Martina Franca: accanto alle nostre pattuglie, la Polizia Locale e personale dell’A.S.L. – Taranto Dipartimento di Prevenzione e del S.I.A.N. (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione). In questo caso i controlli si sono focalizzati sulle attività di ristorazione e di somministrazione di cibi e bevande. In alcuni casi, i controlli sono stati effettuati per verificare l’ottemperanza alle disposizioni impartite a seguito di precedenti controlli che avevano portato al provvedimento di sospensione dell’esercizio dell’attività. Altre attività commerciali sono state sanzionate, principalmente, per irregolarità attinenti all’occupazione del suo pubblico.

Il personale del Commissariato Borgo ed i militari della Guardia Costiera di Taranto hanno denunciato in stato di libertà il titolare di una società di smaltimento rifiuti e tre suoi familiari per il reato di gestione di rifiuti non autorizzata e per inquinamento ambientale.
Da alcuni mesi erano state avviate mirate indagini sull’attività illegale di smaltimento dei rifiuti e sulla conseguente ed indiscriminata proliferazione di discariche abusive soprattutto nelle zone periferiche della provincia jonica. Un’azienda autorizzata per la raccolta, il trasporto ed lo smaltimento di rifiuti speciali violava le normali procedure previste dalla vigente normativa e con continuità sversava materiale di risulta, proveniente soprattutto da scarti di demolizioni edilizie, nelle zone periferiche di San Giorgio, Faggiano e Statte.

Il titolare dell’azienda, come dimostrato nel corso delle indagini per giustificare la sua attività, con un altro mezzo, saltuariamente trasportava altri rifiuti speciali presso le cave autorizzate alla loro raccolta, ottenendo regolari ricevute per lo smaltimento di rifiuti.
Accertate almeno cinque zone rurali, tutte di proprietà privata , interessate dall’illecita attività dei denunciati.