Europee 2019: il M5S vince a Taranto, nessun effetto Ilva sulla preferenze

Europee 2019: il M5S vince a Taranto, nessun effetto Ilva sulla preferenze

Bene anche la Lega di Salvini con 24,6%. Il PD terzo con il 17,4%

I casi Ilva e Tap per il Movimento 5 Stelle in Puglia non esistono. Almeno è questa a caldo l’analisi che emerge dalle elezioni europee nella regione. Le promesse fatte in campagna elettorale sulla chiusura del siderurgico di Taranto e sullo stop al gasdotto salentino, tradite dai pentastellati quando si sono ritrovati al governo, non hanno avuto conseguenze alle urne.

Più significativo quello che si è verificato nelle urne a Taranto. Nella città dell’ex Ilva (oggi ArcelorMittal) la promessa di chiusura del siderurgico e di riconversione verde dell’area sul modello di Bilbao, si è trasformata nel sì alla vendita dello stabilimento e al prosieguo delle attività industriali. Promesse che i 5 Stelle hanno pagato a livello locale, se si considera che da allora in consiglio comunale non ci sono più rappresentanti pentastellati. Ma stando ai risultati che vengono fuori dalle europee, sembra che il caso Ilva non abbia pesato per niente, visto che all’ombra degli altoforni del siderurgico il primo partito è proprio il Movimento con il 27,7 per cento delle preferenze e 17.485 voti. Dietro la Lega con il 24,6 per cento. Anche qui, terzo il Pd, staccato al 17,4 per cento.