Rintracciato un cittadino extracomunitario clandestino: espulso dal territorio nazionale

Rintracciato un cittadino extracomunitario clandestino: espulso dal territorio nazionale

Doppia operazione del Commissariato di Martina: denunciato uomo senza documenti

Doppia operazione per la Polizia di Stato di Martina Franca. Il commissariato impegnato nei servizi di controllo del territorio nel centro storico, congiuntamente al Reparto Prevenzione Crimine di Bari, ha sottoposto a controlli un uomo che, alla vista del personale in divisa, tentava di dileguarsi per le strette viuzze del centro. Dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato identificato per un cittadino albanese di 35 anni che aveva al seguito il suo passaporto personale, ma era privo di qualsiasi titolo che legittimasse la sua presenza sul territorio nazionale.

Dagli accertamenti svolti presso il Commissariato, si è potuto accertare che l’uomo, nel 2012, dopo un periodo di latitanza, è stato ristretto per qualche tempo presso la Casa Circondariale e, all’atto della scarcerazione, è stato espulso dal territorio nazionale. Dal suo rientro in Italia, si è trattenuto irregolarmente nel nostro Paese fino al rintraccio nel Comune di Martina Franca. Dopo quanto accertato, il cittadino extracomunitario è stato attinto da un nuovo provvedimento di espulsione ad opera dell’Ufficio Immigrazione della Questura. Sono in corso indagini per individuare chi ha favorito la clandestinità dell’albanese, dando ospitalità in violazione della normativa vigente.

In una seconda operazione, invece, nei giorni scorsi, su indicazione della Sala Operativa, la Volante del Commissariato di Martina Franca è intervenuta presso il Pronto Soccorso del locale nosocomio, per la presenza di un paziente che stava creando turbative. L’uomo, identificato per un cittadino colombiano del 1979 e residente a Martina Franca, ha esibito al personale unicamente la fotocopia del proprio passaporto ordinario rilasciato dalle Autorità colombiane, dichiarando di aver lasciato il passaporto originale presso la sua abitazione in Roma e di non aver al seguito nessun’altro documento.
Dagli accertamenti in banca dati, pur non avendo a suo carico precedenti di polizia, è emerso che il giovane non era titolare di permesso di soggiorno per stranieri. Si è reso quindi necessario, ai fini dell’esatta identificazione, sottoporre il giovane colombiano ai rilievi foto-dattiloscopici, dai quali è emerso che lo stesso, nel mese di marzo 2018, aveva fatto richiesta di protezione internazionale. All’esito degli accertamenti, il giovane colombiano è stato denunciato per violazione dell’obbligo di esibire un documento attestante la regolare presenza sul territorio nazionale.