Ilva, Fim Cisl: «Ancora cielo rosso, via a copertura parchi minerali»

Ilva, Fim Cisl: «Ancora cielo rosso, via a copertura parchi minerali»

D’Alò: «Chissà fino a quando continueremo ad assistere a questo spettacolo pericoloso»

«Ancora vento forte che ha contribuito a colorare di rosso il cielo di Taranto; minerale dissipato in lungo e in largo, non solo al rione Tamburi. Un pò come è accaduto ieri, intorno alle 13,30. Immagini davvero brutte in fabbrica e fuori dalla fabbrica». Quanto verificatosi ieri a Taranto, dove nubifragio e vento forte hanno sollevato le polveri dei parchi minerali dell’Ilva, ha spinto la Fim Cisl a chiedere l’accelerazione del lavoro di copertura degli stessi parchi. Si tratta del più importante progetto di bonifica dell’Ilva, il cui cantiere è partito lo scorso 1 febbraio. La conclusione del lavoro, affidato all’impresa Cimolai per un costo di 300 milioni, è attesa per l’inizio del 2020.

Riferendosi a quanto accaduto ieri a Taranto e agli effetti generati dal maltempo sull’Ilva, il segretario della Fim Cisl di Taranto, Valerio D’Alò, dichiara: «Chissà fino a quando continueremo ad assistere a questo spettacolo pericoloso. Lo diciamo ormai da tanto tempo – troppo tempo – tanto da risultare noiosi e ripetitivi (o da essere strumentalizzati da chi ha poca memoria come se il nostro fare presto avesse connotazioni temporali politiche): lo stabilimento Ilva di Taranto va immediatamente ripreso, con una guida certa tale da rimuovere ogni rischio presente». «La copertura dei parchi minerali – sostiene la Fim Cisl di Taranto – va accelerata, così come vanno adeguati gli impianti che lamentano l’ordinaria manutenzione dal porto all’area a caldo al resto dello stabilimento».

La Fim Cisl di Taranto conclude affermando che «serve chiudere quanto prima questa vertenza, portando in sicurezza la fabbrica. E’ quello che come Fim Cisl chiediamo con insistenza da quasi sei anni».