Fibra ottica: a Taranto connessioni 1 Gigabit con Open Fiber

Fibra ottica: a Taranto connessioni 1 Gigabit con Open Fiber

Siglata convenzione, 18 mesi di lavori e 15 mln di investimenti

La fibra ottica d’ultima generazione sbarca a Taranto nel segno della sostenibilità. La città dei Due Mari sta infatti per dotarsi della rete a banda ultra larga targata Open Fiber: l’azienda ha siglato oggi col Comune di Taranto la convenzione che favorisce la realizzazione di un’infrastruttura interamente in fibra in modalità FTTH (Fiber To The Home, cioè la fibra ottica fino a casa) in grado di garantire connettività alla velocità di 1 Gigabit al secondo. I lavori dureranno circa 18 mesi. Dove possibile, verranno utilizzati cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare il più possibile l’impatto degli scavi sul territorio e gli eventuali disagi per la comunità.

L’accordo, sottoscritto dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, dal responsabile Ingegneria e Progettazione di Open Fiber Fabrizio Gradassi e dal City Manager di Open Fiber Giovanni Cassano, prevede tra l’altro la posa gratuita di fibra spenta in 50 strutture pubbliche selezionate dall’amministrazione comunale. Open Fiber investirà complessivamente a Taranto circa 15 milioni di euro per il cablaggio di oltre 63mila unità immobiliari grazie a una rete che si estenderà complessivamente per 205 chilometri. «In questa città che guarda il futuro, – spiega Melucci – si naviga ad alta velocità con la fibra ottica che sarà appoggiata su infrastrutture fisiche esistenti del Comune o di altri operatori, ed anche la rete di illuminazione pubblica».

«Recuperare il divario digitale, farlo attraverso una infrastruttura all’avanguardia e a prova di futuro, è l’obiettivo prioritario di Open Fiber. Per questo – dichiara Gradassi – siamo orgogliosi di avviare la nostra grande opera anche a Taranto, dove oltre al consistente impegno in termini d’investimento si somma una entusiasmante sfida progettuale: gli interventi mirati all’innovazione tecnologica sono stati del resto calibrati anche e soprattutto nel pieno rispetto d’una città dalla storia millenaria e dei suoi abitanti, in accordo con l’amministrazione comunale e gli altri organi deputati alla salvaguardia di Taranto».