“La Fabbrica dei Leader” parla anche pugliese

“La Fabbrica dei Leader” parla anche pugliese

Al “Cocoricò” di Rimini il coach di Social Media Giuseppe Inchingolo di ArtsMedia

Ha parlato anche pugliese la “Fabbrica dei Leader”, il corso di formazione sulla comunicazione politica, ideato da Luigi Crespi e prodotto da Indexway in collaborazione con Elog, Artsmedia ed Insoliti. All’interno della grande discoteca icona del divertimento di Rimini, il Cocoricò, trasformato per un giorno in “università della comunicazione”, ben centocinquanta giovani hanno partecipato all’appuntamento in riviera.

Quasi 500mila persone raggiunte: sono i numeri delle dirette streaming che hanno permesso di partecipare “in remoto” all’evento. Una mega comunità virtuale che ha interagito con 200 condivisioni, 150 commenti e 370 like. Luigi Crespi, il più noto Spin-doctor italiano, pubblicitario, comunicatore e storyteller, Luca Telese, giornalista, scrittore, anchorman attualmente coconduttore di in “In Onda” su La7, Paolo Ruffini, attore, regista, scrittore è stato il primo youtuber italiano, Alfio Bardolla, il principe dei formatori italiani con i sui corsi sul denaro seguiti da migliaia di persone, Marco Achille Gandolfi Vannini, attore, sportivo formatore, Mario Niccolò Messina, esperto di innovazione e start/-up, Natascia Turato, esperta di marketing e ricerche di mercato, Domenico Oliva, “l’uomo” del web e del linguaggio s.e.o, Biagio Semilia, editore digitale, e proprio l’andriese Giuseppe Inchingolo dell’Agenzia ArtsMedia, esperto di Social media. Sono stati loro i coach che si sono avvicendati sul palco.

Special guest Fabrizio De Meis, patron del Cocoricò, creatore ed organizzatore di grandi eventi. La regia dell’evento è stata affidata ad Ambrogio Crespi. Dalle teorie tradizionali alle recentissime applicazioni in ambito pubblicitario delle neuroscienze, all’utilizzo della rete e dei social, dal web marketing allo storytelling: un viaggio tra i segreti, i trucchi, le esperienze di chi ha fatto della comunicazione la propria vita. Un percorso che sovrappone linguaggi e “trasgredisce” mettendo al centro dei propri obiettivi la cultura, la conoscenza. «Alleviamo la voglia di successo, le buone intenzioni e l’ambizione, che è l’enzima per cambiare il mondo. Saper comunicare bene vuol dire saper vivere bene, relazionarsi in modo corretto con gli altri, riuscire a esprimersi e farsi capire, in un momento in cui tutti parlano e nessuno ascolta», ha spiegato Luigi Crespi.

La discoteca, con la sua agorà eccentrica, massima espressione del divertimento e luogo di aggregazione per eccellenza, è diventato uno spazio polifunzionale dove imparare a comunicare e a prendere coscienza delle proprie ambizioni, dei propri desideri e valori. Perché ognuno è media di se stesso e chi non comunica non esiste.